Terra Ferma 2000
Pagine 238 - 15.00
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Una storia vera, in un racconto così lieve da sembrare
finto, in un diario così preciso e allarmato da non sembrare falso; un viaggio alla
scoperta di un figlio quarantenne, separato, innamorato, con un segreto; una rivelazione
che arriva da New York, una curiosa vigilia di Natale in una ancor più curiosa famiglia,
le conversazioni on line con quanti pensano che due generi (maschile e femminile) siano
effettivamente pochi; unesplorazione di sé e di tre o quattro mondi paralleli, tra
rose telematiche, pizze transgender, piccoli drammi, mutilazioni progettate, sorrisi, non
reazioni. Infine, come nelle migliori tradizioni, i più classici lieti fine:
un anello, un matrimonio, un bambino. Ma non in questordine.
Nel suo terzo libro (che è tuttavia il primo a uscire alle stampe), Buci Sopelsa,
veneziana, pittrice, designer, stilista ( ha fatto anche altri mestieri), racconta con
sincerità disarmante la storia di un rapporto, quello con suo figlio Aug, e di una
scoperta per lo meno sconcertante: che cosa può spingere un uomo di quasi 40 anni, bello,
atletico, che ama, riamato, le donne, con un lavoro appagante e un comune infortunio
coniugale, a dare vita a un alter ego femminile, Mia? Che cosa proverà ad andare in
bicicletta in minigonna, dallanalista o in enoteca con la parrucca?
Secondo recenti statistiche, solo nel mondo occidentale i cross-dresser (le persone che
scelgono di vestirsi come laltro sesso) superano i 16 milioni. Buci ne incontra
alcuni, parla via Internet con molti altri, piuttosto sorpresi di incontrare una madre
così, ma si interessa essenzialmente a uno, suo figlio, interrogandosi sulle sue
responsabilità materne, su uneducazione (troppo?) libera, sulle sue (incerte)
prospettive di diventare nonna. Due personaggi a tutto tondo, simpatici, intriganti, con
un problema che interessa tutti: che cosè una persona?
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