Premessa
L’altro ieri
Natale e dintorni
Chiarimenti
Mamma Mia
Tv in TV
Yogurt
Estate
Oggi
Sarà lui, o sarà lei?

Natale e dintorni

Essendomi separata dal padre dei miei figli, quando loro erano ancora molto piccoli, ho sempre cercato di fare in modo che, comunque, non si perdesse l’abitudine alle riunioni famigliari. Per questo la casa che fino a pochi anni fa, ho diviso con i ragazzi, è restata un luogo di aggregazione, soprattutto famigliare; di una famiglia un po’ anomala e piuttosto allargata, ma comunque famiglia!

Compleanni, anniversari, matrimoni, ricorrenze varie, semplice ritrovarsi la domenica e, soprattutto, una vigilia di natale, molto laica, ma molto " sentita" dove non manca mai, assolutamente mai nessuno ma, al contrario, dove spesso qualcuno si aggiunge.

Al mio ritorno dalla Grecia ai primi di dicembre, avevo avuto modo di riprendere, con mio figlio, il dialogo interrotto al termine delle sue vacanze.

Ero molto felice di percepire la sua nuova disponibilità ad aprirsi, e cercavo il modo perché questo avvenisse anche con gli altri componenti della famiglia.

Nello stesso tempo, volevo capirne di più.

Se dovevo, e volevo, essere da tramite tra lui e, in particolare , gli altri componenti maschi della famiglia, zoccolo duro della faccenda, dovevo essere in grado di esprimere concetti e non preconcetti.

Parallelamente alle frequenti conversazioni con Aug, ho cercato notizie e informazioni che mi aiutassero a chiarirmi le idee, con il risultato, quello immediato, di aumentare la confusione.

Quasi nessuna delle persone con cui parlo, e mi riferisco a individui colti, con un notevole bagaglio di vita " cosciente" alle spalle, ha idee precise in merito: per alcuni si tratta di un vezzo esibizionista, per altri è un passaggio sulla strada dell’omosessualità, per la maggioranza….qualche cosa che non avevano mai considerato, né pensavano potesse esistere, nella forma che descrivevo.

Alla televisione, nei vari talk show, compaiono, più spesso di qualche tempo fa, personaggi fuori dai generi, ma sono perlopiù drag queen che operano nel settore dello spettacolo, o D:J. come il popolare Platinette, che, sarà anche un T*, non so, ma quello che rappresenta è una parodia claunesca ed esasperata di un femminile a modo suo, nel quale poche donne, credo nessuna, si riconoscerebbe. Spiritoso e certo molto utile alla promozione della sua attività, ma che non aiuta chi si vuole chiarire le idee in merito.

Seguo interventi e interviste ad alcune persone che , evidentemente si sono trovate, femmine, con sembianze prevalentemente femminili, in un corpo con il sesso maschile. Queste hanno cercato giustamente di porre rimedio all’errore, con tutte le difficoltà e la pena che ne consegue e, se tutto è andato bene, godono del nuovo stato acquisito, insieme ad un compagno maschio, che era l’obbiettivo principale dei loro desideri.

Ma nemmeno questi sono i casi che si avvicinano a quello che mi interessa!

Per il momento, l’unica chiarezza alla quale sono pervenuta è quella riguardante la differenza di base tra il genero "omo" e il genere "trans", e cioè, che gli omosessuali amano il loro stesso sesso, manifestando spesso disprezzo per le donne, sentimento comune a quello che per tanti secoli ha dominato il pensiero cristiano cattolico, mitigato solo in tempi recenti, mentre i trans, amano il sesso opposto al punto da cercare con questo una totale o parziale identificazione.

A conferma, di questa generica e forse troppo sintetica opinione, penso a tutti i miei amici gay, alle loro preferenze e, in particolare a uno, con il quale ho un rapporto molto libero e che ama confidarsi e raccontarmi le sue storie e le sue avventure.

L’ho incontrato la prima volta molti anni fa, in Grecia, lui è greco e vive lì, e siamo diventati, e continuiamo ad essere buoni amici. Per qualche misterioso motivo, pure essendo donna, ho sempre esercitato, molta ammirazione tra gli omo che, in genere non cercano la nostra compagnia, né sono disponibili a simpatizzare con il nostro "genere", forse perché veniamo considerate concorrenziali!

Con me, invece tendono ad instaurare una forma di complicità e, ancor oggi non capisco da che cosa sia determinato questo comportamento " privilegiato"!

Anche lui, talvolta ama vestirsi da donna, ( in passato gli mandavo alcuni degli accessori che usavo per le sfilate e ne era assolutamente entusiasta!)ma solo per cuccare quei virili maschioni, che, per soddisfare i suoi gusti devono essere, moraccioni, con pelle olivastra, con folti baffi e con il pelo sul torace tipo moquette! Non a caso la sua preferita zona di caccia, è la Turchia, dove si reca, insieme ad amici con i suoi stessi gusti, ad attendere i militari in libera uscita, fuori dalle caserme di qualche grande città, ma questa è, ancora, tutta un’altra storia.

E’ comunque certo che né lui, né tanti altri miei amici di quella banda, troverebbero il minimo interesse per un uomo " femminile" e, paradossalmente, "lesbico".

Sarà davvero un paradosso?