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Estate Nel frattempo si avvicinava l'estate, e rimaneva una grande parete di cemento che gettava ombra nel mio giardino sempre più colorato: non ero mai riuscito ad affrontare la mia famiglia con la stessa serenità con cui stavo affrontando il mondo. Fino ad allora, l'idea che i miei genitori, o mio fratello, conoscessero quella componente così intima di me, o, peggio ancora, mi vedessero dal vivo, mi era risultata a dir poco indesiderabile. Ma nella primavera di quel 1999 così speciale, anche questo era destinato a cambiare... quella parete si rivelò di ghiaccio, e non di cemento, e si disciolse nel nulla non appena il caldo divenne più insistente. Cominciavo a sentirmi pronto ad affrontare anche loro, e sapevo che a quel punto era solamente questione di tempo. Questa consapevolezza agì dentro di me portandomi una serenità fino ad allora sconosciuta, ed una nuova pace. Il tutto fu terreno ideale - e chiedo in anticipo perdono se sarò mollemente stucchevole - per consentire anche alla storia d'amore che stavo vivendo di crescere rigogliosa. (...) Dopo alcuni giorni dal suo ritorno dalla Grecia, e alcuni incontri in cui affrontammo con molta serenità il mio modo di essere, chiamai mia mamma al telefono: 'prepara il terreno' le dissi più o meno, 'quest'anno a Natale vi presento mia sorella'. Mi sembrava, a quel punto, la cosa più naturale e giusta. Le pagine seguenti, estratte tra le tante che avevo scritto in passato, mentre mi dedicavo a scrivere il libro della mia vita senza rendermi conto che era veramente troppo presto (ma ci può mai essere momento giusto per una cosa così grande ?) raccontano cosa accadde prima di questo 1999, e cercano di descrivere com'era la mia vita, allora, in quel tempo così lontano... in fondo, era davvero il secolo scorso.:-) |